23November Solchi partenopei

Solchi partenopei (Eventi Konsequenz - Napoli, 21 novembre 2015)

"Solchi sperimentali - Italia" di Antonello Cresti è un volumotto di quasi 500 pagine, eppure è anche uno straordinario vademecum per introdurre/attraversare la musica nota e meno nota prodotta in Italia a partire da metà degli anni 60.

Sfogliandolo, anche un 'addetto ai lavori' trova gran giovamento, perché spesso i percorsi della nostra memoria, specie se riguardano la musica 'altra', si fanno effimeri, e questo libro rappresenta un'opportunità per fare il punto anche con figure straordinarie, purtroppo costantemente 'rimosse' dalle guide ufficiali o accademiche. Musicisti che hanno fatto la storia REALE della progressione e della ricerca compositiva, e che tuttavia, proprio in virtù della loro libertà (per SALVAGUARGARE questa libertà) non hanno mai accettato di entrare nei luoghi istituzionali (parlo naturalmente dei Teatri lirici, o dei grandi festival oggi alla moda). Ciò non toglie, poi, che alcuni di essi siano poi stati tratti dal solco/taglio (come ferita), siano cioè approdati alla soglia del noto grazie a un quotidiano impegno solitario, o alla realtà che oggi riesce ad affermarsi grazie al WEB.

Sfogliando il libro, incontro artisti come:

Lino Capra Vaccina, percussionista e compositore eccezionale ("Antico Adagio"), che si è incrociato con Battiato;

Nicola Alesini, sassofonista, che ha lambito David Sylvian, Harold Budd e Roger Eno ("Marco Polo");

Patrizio Fariselli, che anche a Napoli ebbi modo di invitare nelle storiche rassegne del Teatro Galleria Toledo, quale esplicito omaggio agli Area di Demetrio Stratos (Demetrio, la cui fine incrociò in qualche modo la vicenda di Luciano Cilio).

Tra le formazioni citate nel libro come non apprezzare la pagina dedicata al Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza, che cita il grande poeta del suono e del silenzio Franco Evangelisti, che lo animò assieme a Ennio Morricone e Antonello Neri, anch'egli Poeta del suono (che ho conosciuto, apprezzato e prodotto con la nostra etichetta "Konsequenz").

E qui, veniamo alle pagine che il libro dedica a Luciano Cilio, ad Antonello Neri, e al mio disco "Shama". Vi si racconta sinteticamente ma in modo efficace una storia resasi necessaria per trarre alla memoria percorsi che ho ritenuto IMPRESCINDIBILI per comprendere alcuni snodi della storia della musica emersa ufficialmente. La loro storia rappresenta le intercapedini che vivificano e fecondano ciò che poi istituzionalmente affiora e prolifera, talvolta cannibalizzando le intuizioni originarie.

Si pensi all'epopea compiuta per recuperare tutto il lavoro di Luciano Cilio, i suoi indimenticabili "Dialoghi", poi ristampati a mia cura dall'etichetta Die Schachtel di Milano (sottolineo Milano, non Napoli: purtroppo la storia ripete spesso in modo seriale i suoi errori). Oppure si ricordino le "ImprovvisAzioni vesuviane" di Antonello Neri, pubblicate da Konsequenz, le quali sono ad oggi l'UNICO disco antologico reperibile sul mercato!

La parte finale del libro è dedicata alle etichette, e vi è menzionata proprio Die Schachtel, che ebbi modo di incoraggiare, anche con suggerimenti, dalle pagine di un quotidiano nazionale come "il manifesto". Riuscii a pubblicare con loro oltre al disco di Luciano anche il mio Shama, recensito da Antonello Cresti nel volume che oggi presentiamo. Oggi si è assai sviluppata, anche purtroppo con cedimenti in direzione di una produzione 'sperimentalistica', certo non più 'sperimentale'. La distinzione sta tutta qui: a mio avviso non ha più alcun interesse continuare a celebrare quello che trovò spazio abbondante nelle accademie e nelle pubblicazioni 'adottate' dai corsi universitari di pseudostoria e di sociologia della musica. Il mio interesse è sempre andato in direzione opposta, verso quegli sperimentatori meno noti, i quali ebbero tuttavia la forza di cambiare le prassi, e solo in virtù della bontà delle loro idee, e non certo grazie a finanziamenti o autofinanziamenti. Penso a Giuseppe Chiari, a Pietro Grossi, e alle tante vicende sotterranee di musicisti anche napoletani.

Al di là delle celebrazioni, dei comitati sui grandi del passato, dei volumi 'adottati' nelle cattedrali baronali, e liriche, questi artisti hanno fornito - nonostante tutto - opportunità e nuovi spunti per l'affiorare di una nuova visione sul futuro della musica. E, in tal senso, rappresentano quanto di meno retorico e autentico resta dello spirito dell'avanguardia.

Girolamo De Simone

 
Pietro Grossi, Sacre
“Non faccio che dire che nel 1967 ebbi il primo ‘colpo di fulmine’ al computer. In cinque minuti suonai alla perfezione il quinto capriccio di Paganini, e dopo altri cinque minuti ne ho fatto quello che ho voluto. Vorrei che ascoltasse un cd in cui c’è proprio questa esperienza!”. Pietro Grossi
“E il disco arrivò. Rimase a lungo in un cassetto, ma ora siamo in grado di presentarne al pubblico una selezione autorizzata dalla moglie di Pietro Grossi, l’artista Marcella Chelotti, cui va il mio personale ringraziamento...”. Girolamo De Simone
Igor Stravinsky - Pietro Grossi
Le Sacre du Printemps
Realizzata con Soft. TAUMUS Sintetizzatore TAU2, Istituti del CNR CNUCE e IEI (Pisa, 1975 / 1980)
Prima Parte                  13’27”
Seconda Parte             14’28”
OST3                           4’46” (da “Ostinati e Tetrafono”, 1965)
Pubblicazione non profit a cura dell’Associazione musicale “Ferenc Liszt” - Napoli
 
Antonello Neri, Iren - ImprovvisAzioni

Antonello Neri

Note sul disco “Iren - ImprovvisAzioni vesuviane”

Iren 1-2-3-4 consta di quattro momenti dove la storia è nel primo e nel terzo con due affioramenti bachiani e diviene realtà nei restanti due. Una guerra illustre contro il tempo fu in sostanza detto essere la musica ricorrendo al concetto contenuto nell’apertura manzoniana.

Quel che si ha da dire è che la storia esiste FUORI della musica è proprio la musica che rivela questo straordinario anello conoscitivo e lo riflette in se stessa. NON CONFUNDAR. Sì, perché sarei un mistificato(re) se aderissi alla funesta idea che, siccome in musica il tempo può essere fermo (e fermato), esso in realtà non esiste. A Maria Antonietta la testa gliela tagliarono sul serio.

Deriva piantata nell’oggi è questa musica dove anche la memoria di attimi di passato eccelso deve divenire controcultura, strappata al dominio e alla sua dominante ideologia, che non domina il mio cervello.

 

Antonello Neri nasce all’Aquila nel settembre del lontano 1942, e ha vissuto in vari luoghi ma principalmente a Roma. Ha operato nel campo della musica contemporanea e di ricerca, sia componendo e sia improvvisando al pianoforte e con strumenti elettronici. Ha composto per il teatro d’avanguardia. Ha suonato in diversi luoghi del pianeta terra. Ha insegnato Lettura della Partitura nel Conservatorio A. Casella dell’Aquila e molto collaborato con la Società dei Concerti B. Barattelli di quella città. Ha tenuto corsi sul cromatismo musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha tenuto corsi d’improvvisazione presso la N.Y. University.

 
2014: Nuovo cd per Girolamo De Simone

“jommelli granular”: il nuovo cd di girolamo de simone

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Girolamo De Simone, che in un precedente lavoro (ScarlAct) aveva esplorato la ‘dissonanza’ partendo da centinaia di frammenti pianistici mutuati dalle Sonate di Scarlatti, propone in questo nuovo disco un aggiornamento della ‘consonanza’ di Niccolò Jommelli, attraverso la sintesi additiva granulare. Il risultato è una musica d’atmosfera, contrappuntata da inserimenti del clavicordo, unico strumento a tastiera capace di riprodurre un vibrato delle corde percosse, il cosiddetto ‘Bebung’, che diventa nel lavoro di De Simone una sublimazione della vibrazione, metafonia che rallenta il tempo. Il disco è tuttavia aperto da alcuni brani pianistici ispirati via via all’antica armenia, ai canti antifonali, o agli arcaici inni cristiani siriani...

“Per realizzare JOMMELLI GRANULAR - dichiara Girolamo De Simone - ho centrifugato con il computer centinaia di frammenti registrati con uno strumento antichissimo, il clavicordo. Ho poi realizzato tre movimenti, come nelle più classiche delle Sinfonie, usando il mio MAC. Dalla forma d’onda ho tratto una partitura ‘visiva’, sulla quale inserisco nuovamente, dal vivo, il suono del clavicordo, reso tuttavia ‘elettrico’ con l’uso di filtri. Il brano si conclude con l’innesto live di un altro strumento a me caro, un piccolo MOOG a due oscillatori. Il risultato finale, che per la prima volta presenterò a Napoli, è poetico e straniante: una variazione sulle consonanze usate dal grande compositore Niccolò Jommelli, nel trecentesimo anniversario dalla nascita”.

Info: 3387907394

Girolamo De Simone, nato a Napoli nel 1964, vive e lavora alla periferia della metropoli partenopea, alle pendici del Monte Somma, a ridosso del Vesuvio. Musicista e agitatore culturale, è considerato tra i principali esponenti della musica di frontiera.

Girolamo De Simone, born in Naples in 1964, musicologist, performer and cultural activist, is considered one of most relevant figures of the Italian new musical avant-garde.

www.girolamodesimone.com

1. Frammenti angelici - incipit 2’00 Girolamo De Simone

2. Di mirabile cena 2’40 (Coene tuae mirabili) Girolamo De Simone

3. Antica melodia armena 3’23 (Amen sazi mechn) Girolamo De Simone

4. Antifona del tempo andato 2’51 Girolamo De Simone

5. Le sacre campane - incipit 1’04 Girolamo De Simone Campane tibetane: Alfonso Beatrice

6. Le sacre campane del Tibet 3’05 Girolamo De Simone

7. Organum 2’33 (Cuncipotens Genitor Deus) Girolamo De Simone

8. Recercada quarta - frammento 1’04 Diego Ortiz - Girolamo De Simone

9. Jommelli granular #2 5’52 Girolamo De Simone

10. Jommelli granular #1 4’06 Girolamo De Simone

Musiche originali: Girolamo De Simone Esecuzioni, trascrizioni, versioni ed elettronica: Girolamo De Simone

“Jommelli granular” è dedicato a Filomena Piccolo

Ringrazio Filomena Piccolo, Francesco De Simone, Domenico De Simone

Ringrazio altresì: Alfonso Beatrice, Enzo Amato, Michele Chiaramida, Gennaro Mitilini, Vincenzo Maiello, Luigi Febbraro, Associazione Domenico Scarlatti.

“Jommelli granular” è stato eseguito in prima assoluta il 19 aprile 2014 al “Festival internazionale del Settecento musicale napoletano”, nella Chiesa di San Francesco delle Monache di Napoli.

Prodotto dall’Associazione musicale Ferenc Liszt - Produced by Ferenc Liszt Konsequenz music project - KNZ/011 © Girolamo De Simone. All rights reserved. Made in E.U. - www.girolamodesimone.com - SIAE Distribuzione: www.masseriadeisuoni.org

 
Trilogia bianca

 

TRILOGIA BIANCA

 

euro 20 - Iniziativa non profit dell’Associazione Liszt

distribuzione: Associazione non profit “Ferenc Liszt”

richieste: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tutti i proventi vengono riutilizzati per iniziative culturali a carattere sociale

 

Ai piedi del monte

1. Fabulae Contaminatae (Girolamo De Simone, frammento) 2. Tristezza dell’Anima (Vincenzo Romaniello, frammento). 3. Ave (Girolamo De Simone, ispirato all’ “Ave Maria” di Vincenzo Romaniello) 4. Ultima Prece (Vincenzo Romaniello, frammento) 5. Tramonto (Vincenzo Romaniello - Girolamo De Simone, trascrizione per pianoforte) 6. Il tramonto e Donizetti (Girolamo De Simone; parafrasi da Gaetano Donizetti, che sul Monte Somma, tra Pollena e San’Anastasia, prese a comporre “Lucia di Lammermoor”) 7. Canto dell’Arco (traditional, versione di Girolamo De Simone) 8. Inno alla Vergine (Antonio Misuraca - Girolamo De Simone; rielaborazione per spinetta dell’Inno per voce e armonio “Alla Vergine SS. dell’Arco”) 9. La Verna (Girolamo De Simone, improvvisazione - 20 novembre 2009. Organo e campane liete ’sul silenzio della natura’ del Convento della Verna)

 

Inni e antichi canti

1. L’inno di Giovanni (Girolamo De Simone) 2. Dominus dixit ad me (Girolamo De Simone) 3. Maria autem conservabat (Girolamo De Simone; vers. pianoforte) 4. Variatio Moran (Girolamo De Simone ) 5. Nuovo salmo (Girolamo De Simone) 6. Organetto sul Somma-Vesuvio (Girolamo De Simone) 7. Variatio Suhlàfo (Girolamo De Simone) 8. Antico canto siriano (Girolamo De Simone) 9. Salmo 77 Introitus (Girolamo De Simone; Spinetta con accordatura siriana) 10. Maria autem conservabat (Girolamo De Simone; vers. spinetta; spinetta con accordatura siriana) 11. Ingressa del giovedì Santo (Girolamo De Simone; Spinetta con accordatura siriana) 12. Organza (Girolamo De Simone; Improvvisazione con sovraincisione al pianoforte)

 

Di transito e d’assenza

1. L’inno di Giovanni - incipit (Girolamo De Simone) 2. Della conoscenza (Luciano Cilio - Girolamo De Simone) 3. Scarlact - abstract (Girolamo De Simone) 4. The croppy boy (Cornelius Cardew; versione di Girolamo De Simone) 5. Milonga del ángel (Astor Piazzolla; versione di Girolamo De Simone) 6. Midsommar (Max Fuschetto; versione di Girolamo De Simone) 7. Ribattuto (Girolamo De Simone) 8. First light (Brian Eno - Girolamo De Simone) 9. Fabula - incipit (Girolamo De Simone) 10. Scarlact - bordone (Girolamo De Simone)

 

Musiche originali, esecuzioni, trascrizioni, versioni ed elettronica: Girolamo De Simone

 
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